Si è tenuta a Nettuno (Roma) – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - la XXIV edizione del Guerre & Pace FilmFest, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzato dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Un festival caratterizzato da proiezioni di lungometraggi, cortometraggi, filmati dell'Archivio Storico del Luce Cinecittà, ma anche presentazioni di libri, in collaborazione con le principali case editrici, per arricchire il contesto di intrattenimento e momenti di coinvolgimento e confronto tra i partecipanti. La conduzione delle serate è stata affidata alla giornalista Martina Riva.
Uno spazio è stato dedicato, ogni sera, alla proiezione dei 6 cortometraggi selezionati tra quelli ricevuti per la sesta edizione del bando, per raccontare, con un linguaggio nuovo, gli scenari di guerra. Tra i corti in concorso è stato premiato come:
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO GUERRE&PACE FILMFEST 2026:
"No Name" di Silvia Estella Ondina Sanna, corto italiano prodotto da Colorful, con la seguente motivazione: “Il cortometraggio usa un linguaggio sintetico, ma anche efficace e visivamente di grande forza, sia da un punto di vista emotivo, sia da un punto di vista estetico. L’essenzialità del linguaggio non impedisce di raccontare il dramma della realtà, anzi fa emergere con grande potenza la solitudine e l’indifferenza in cui si consuma la tragedia del mondo in cui viviamo. La sintesi poetica dell’utilizzo di semplici segni, come le 'palline-teste' che scompaiono tra le onde, rende ancora più tangibile il dramma di chi chiede aiuto e l’indifferenza assoluta di un’umanità in cui non si vuole sentire la disperata richiesta di aiuto da parte dell’altro”.
Il corto racconta di una barca bloccata in mezzo al Mediterraneo. Tutto è fermo e sospeso, ma il tempo continua a scorrere ininterrottamente, in attesa di soccorsi. A ritirare il premio, l'attore Miloud Mourad Benamara, voce protagonista del corto.
Il festival ha presentato, prima delle proiezioni di corti e lungometraggi, i filmati dell'Archivio Storico del Luce dedicati all'80° anniversario della Repubblica Italiana.
Tema di questa edizione, “Oltre la guerra”: storie che raccontano di guerre e conflitti, di diplomazia e salvaguardia della cultura nei sette lungometraggi del programma: Le assaggiatrici diretto da Silvio Soldini, Campo di battaglia diretto da Gianni Amelio, Jojo Rabbit diretto e interpretato da Taika Waititi, L'insulto di Ziad Doueiri, Selma – La strada per la libertà diretto da Ava DuVernay, Il ponte delle spie di Steven Spielberg e Monuments Men diretto e interpretato da George Clooney. Quattro i libri presentati dagli autori: Se non io chi di Stefano Bufi, La notte dei traditori di Andrea Frediani, L'amore malfatto di Giusy Sardella, Le nuove dimensioni delle minacce. Il mondo va in pezzi? di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte e Ferdinando Sanfelice di Monteforte.
“Il tema scelto per la selezione dei film di questa edizione è 'Oltre la guerra' – sottolinea la direttrice artistica Stefania Bianchi – Un modo per accendere i riflettori su storie che raccontano ciò che accade durante il conflitto, quando le persone sono costrette a vivere dentro la guerra e a confrontarsi ogni giorno con scelte difficili, paure e responsabilità. Storie che mostrano come alla guerra si possa rispondere con gesti di non violenza, con la forza del perdono e con il bisogno di cercare la verità. Il cinema diventa così uno spazio di riflessione sulla coscienza degli uomini, sulla memoria e sulla responsabilità. Accanto alla distruzione, questi film mettono in luce che 'Oltre la guerra' resistono la scelta della non violenza, la forza del perdono, la ricerca della verità, la coscienza degli uomini, l'amore per l'arte, il desiderio di trovare una forma di pace nonostante l'orrore. 'Oltre la guerra' significa allora guardare alle azioni degli uomini, alla scelta di restare umani”.
Sempre attenta alla comunicazione, il festival si siamo affida all'arte contemporanea per il visual di questa edizione: “una metafora visiva della condizione umana, dove la geometria racconta le divisioni e lo scontro e la cultura indica la via d'uscita. Il cinema e l'arte stanno lì a ricordarci che non rispettano le barriere imposte dalla guerra”.
La XXIV edizione di Guerre & Pace FilmFest è un progetto di Associazione Seven realizzato con il patrocinio e contributo del Mic – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Lazio Terra di Cinema, Ministero del Turismo e Città di Nettuno; con la partnership di Archivio Luce Cinecittà. Partner tecnici: LunaPiena Productions, Ciprari Legnami e Prefabbricati s.r.l., l'image cinema video communication. Media partner: Report Difesa.
Per maggiori informazioni:
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