30/06/2026

GUERRE&PACE FILMFEST 2026 - "OLTRE LA GUERRA"- A NETTUNO DAL 20 A 26 LUGLIO 2026 - 24edizione

 

Si tiene a Nettuno (Roma) dal 20 al 26 luglio 2026 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - la XXIV edizione del Guerre & Pace FilmFest, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzato dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Un festival caratterizzato da proiezioni di lungometraggi, cortometraggi, filmati dell'Archivio Storico del Luce Cinecittà, ma anche presentazioni di libri, in collaborazione con le principali case editrici, per arricchire il contesto di intrattenimento e momenti di coinvolgimento e confronto tra i partecipanti. La conduzione delle serate è affidata alla giornalista Martina Riva.

 

Ogni sera, prima delle proiezioni di corti e lungometraggi, alle ore 21:00, i filmati dell'Archivio Storico del Luce dedicati all'80° anniversario della Repubblica Italiana.

 

Tema di questa edizione, “Oltre la guerra”: storie che raccontano di guerre e conflitti, di diplomazia e salvaguardia della cultura nei sette lungometraggi del programma, con proiezioni ogni sera alle ore 21:30. Il festival si apre – lunedì 20 luglio - con Le assaggiatrici, diretto da Silvio Soldini, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Rosa viene reclutata insieme ad altre giovani donne per assaggiare i pasti destinati a Hitler e verificarne l’eventuale avvelenamento, per un film che esplora il peso delle scelte individuali in tempi estremi.  Il programma dei film continua con Campo di battaglia (21 luglio), diretto da Gianni Amelio e interpretato da Alessandro Borghi, Gabriel Montesi e Federica Rosellini, la storia di due medici militari in un ospedale da campo durante gli ultimi mesi della Prima guerra mondiale. Ambientato nella  Germania nazista, Jojo Rabbit (22 luglio) diretto e interpretato da Taika Waititi e con Roman Griffin Davis e Scarlett Johansson, racconta del giovane Jojo che cresce immerso nella propaganda del regime e ha come amico immaginario Hitler, ma l’incontro con una ragazza ebrea lo porterà a mettere in discussione le proprie convinzioni. Dal Libano, il film L'insulto (23 luglio), di Ziad Doueiri, con Kamil al-Basha (Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del Cinema di Venezia), in cui un litigio apparentemente banale tra un cristiano libanese e un rifugiato palestinese degenera in un processo che coinvolge l’intero Paese. Il potere della non violenza è al centro di Selma – La strada per la libertà (24 luglio), diretto da Ava DuVernay con David Oyelowo, Tom Wilkinson e Oprah Winfrey, che racconta le marce per i diritti civili organizzate nel 1965 da Martin Luther King Jr. e da migliaia di cittadini afroamericani per ottenere il diritto di voto. Il mondo di Steven Spielberg e il suo racconto della diplomazia e della capacità di costruire ponti tra nemici approda al Guerre&Pace FF con Il ponte delle spie (25 luglio), interpretato da Tom Hanks e Mark Rylance (Premio Oscar per il Miglior attore non protagonista), storia vera avvenuta durante la Guerra Fredda, su uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Unione Sovietica. A chiudere le proiezioni di lungometraggi, la protezione della cultura per unire l’umanità al di là dei conflitti raccontata in Monuments Men (26 luglio) diretto e interpretato da George Clooney e con Matt Damon e Cate Blanchett: durante la Seconda guerra mondiale, un gruppo di esperti d’arte viene incaricato di recuperare le opere trafugate dai nazisti e salvare il patrimonio culturale europeo.

Uno spazio sarà dedicato, ogni sera alle 21:10, prima dei lungometraggi, alla proiezione dei 6 cortometraggi selezionati tra quelli ricevuti per la sesta edizione del bando, per raccontare, con un linguaggio nuovo, gli scenari di guerra. I corti in concorso, tra cui 5 gli italiani, sono: No Name, diretto a quattro mani da Silvia Estella e Ondina Sanna, su una barca bloccata in mezzo al Mediterraneo, L’incantesimo del buio, di Salvatore Bongiorno, su una famiglia in fuga dai bombardamenti che trova rifugio in un vecchio casolare. Quando il cielo cade di Jay Ruggiano racconta di una fragile bugia per proteggere l’innocenza di un figlio in una Gaza dilaniata dalla guerra. I feroci rastrellamenti nazisti del 1944 in Italia sono al centro di Vestigium, diretto da Michele Alberto Chironi. The first crack in the wall di Massimiliano Lo Cicero racconta di un gruppo di sopravvissuti in un mondo post-apocalittico ridotto in cenere. Dalla Palestina il corto Everyday in Gaza, di Omar Rammal, ritratto intimo della vita nella Striscia di Gaza attraverso le sfide quotidiane di una famiglia. Il miglior cortometraggio sarà premiato durante la serata finale del 26 luglio.

 

Quattro i libri che saranno presentati dagli autori, alle ore 20:30: martedì 21 luglio Se non io chi di Stefano Bufi (Castelvecchi Editore) intervistato dal giornalista e critico letterario Filippo La Porta. Quindi, giovedì 23 luglio, La notte dei traditori di Andrea Frediani (Newton Compton Editori). Venerdì 24 luglio L'amore malfatto di Giusy Sardella (Fazi Editore) e chiude la rassegna dei libri, sabato 25 luglio Le nuove dimensioni delle minacce. Il mondo va in pezzi? di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte e Ferdinando Sanfelice di Monteforte.

 

“Il tema scelto per la selezione dei film di questa edizione è 'Oltre la guerra' – sottolinea la direttrice artistica Stefania Bianchi – Un modo per accendere i riflettori su storie che raccontano ciò che accade durante il conflitto, quando le persone sono costrette a vivere dentro la guerra e a confrontarsi ogni giorno con scelte difficili, paure e responsabilità. Storie che mostrano come alla guerra si possa rispondere con gesti di non violenza, con la forza del perdono e con il bisogno di cercare la verità. Il cinema diventa così uno spazio di riflessione sulla coscienza degli uomini, sulla memoria e sulla responsabilità. Accanto alla distruzione, questi film mettono in luce che 'Oltre la guerra' resistono la scelta della non violenza, la forza del perdono, la ricerca della verità, la coscienza degli uomini, l'amore per l'arte, il desiderio di trovare una forma di pace nonostante l'orrore. 'Oltre la guerra' significa allora guardare alle azioni degli uomini, alla scelta di restare umani”.

Sempre attenta alla comunicazione, il festival si siamo affida all'arte contemporanea per il visual di questa edizione: “una metafora visiva della condizione umana, dove la geometria racconta le divisioni e lo scontro e la cultura indica la via d'uscita. Il cinema e l'arte stanno lì a ricordarci che non rispettano le barriere imposte dalla guerra”.

 

La XXIV edizione di Guerre & Pace FilmFest è un progetto di Associazione Seven realizzato con il patrocinio e contributo del Mic – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Lazio Terra di Cinema, Ministero del Turismo e Città di Nettuno; con la partnership di Archivio Luce Cinecittà. Partner tecnici: LunaPiena Productions, Ciprari Legnami e Prefabbricati s.r.l., l'image cinema video communication. Media partner: Report Difesa.

Per maggiori informazioni:
Associazione Culturale Seven
organizzazione@guerreepacefilmfest.it
www.guerreepacefilmfest.it
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